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TORNA IL TDP ( si salvi chi può !)
24 ago 2010 di QUELLI CHE..IL CICLO..

Dopo circa un mese e mezzo di pausa estiva, il TDP tornerà in pista l’11 settembre per affrontare la penultima prova di quest’anno, la ” Crazy stunt race “, una frazione del tutto inedita, dove conterà avere una buona dose di senso dell’umorismo.  Si tratterà infatti di una prova veramente singolare, dove i concorrenti sorteggiati in squadre da 3 o 4, si sfideranno con biciclette misura 20, su una piccola pista sterrata ai bordi del circuito di Oltra ( Dro ), ogni concorrente dovrà percorrere un giro pedalando ( se riesce ), o camminando ma trainando la bici solo in mezzo alle gambe, ( e non a fianco o in braccio ), prima di passarla al compagno di squadra.  Insomma una staffetta dagli esiti imprevedibili ed esilaranti, molto dipenderà anche dalle condizioni meteo, la pista infatti può essere insidiosa con il bagnato, specialmente in catino di sabbie mobili, dove conterà solamente uscire cercando di non far attavvare il fango alle ruote, se invece ci sarà il sole sarà un polverone.. :-)   Le batterie saranno molto veloci ( un giro a testa squadra contro squadra ), quindi si andrà alle varie finali per stabilire l’ordine d’arrivo, per ogni squadra ci sarà una testa di serie tra i primi in classifica, che tramite sorteggio saranno abbinati ad altri partecipanti ( questo per rendere ancor più incerto l’esito finale e per aumentare la suspance per la vittoria finale del tour ).  Le biciclette saranno gentilmente messe a disposizione  dal mitico Ciucciarode and ço. quindi non dovete far altro che presentarvi al via con la solita divisa, un caschetto, e pantaloncini possibilmente dotati di un bel pannolone.. :-) .  Godetevi ancora un po’ la vacanza dal TDP, perchè il gran finale si avvicina, e dovrete dare il meglio,..o il peggio di voi :-) ben presto, a presto amici !

PANE, BICI E FANTASIA
29 lug 2010 di QUELLI CHE..IL CICLO..

Grandi, grandissimi ! i picchiatelli del TDP hanno dato sfogo a tutta la loro vena artistico-demenziale, tutto quello che si può Leggi il resto »

” L’orizzonte è la tua schiena “
23 lug 2010 di QUELLI CHE..IL CICLO..

Ricordo benissimo quelle schiene dondolanti davanti a me, sembravano vicine, ma anche il sole quando si getta  in mezzo al mare al tramonto, ti sembra di poterlo toccare..  In certi momenti ,credevo che anche le piante ai lati nel bosco potessero leggere i miei pensieri, ero più aperto di un libro sfogliato dal vento, pensavo quanto tempo mancasse alle prossime vacanze, a che rata fossi arrivato del mutuo, ma più frequentemente mi chiedevo cosa diavolo stessi facendo, riaprivo gli occhi, e guardavo se qualche altra schiena si avvicinava.  Sì, nella vita precedente ero proprio stupido, avrei potuto volare con quegli strani aquiloni, sopra le montagne, sopra i fiumi, perchè fare così fatica su quelle strane diavolerie a due ruote… mah forse perchè ero un umano, poi forse in fondo se rinascessi umano lo rifarei, in fondo ora che sono una pianta mi diverto un sacco a vederli passare ricurvi su queste pendenze, e a dirla tutta provo ancora un po’ di invidia.  Quello che pensavo era vero, le piante sono custodi di pensieri lasciati nell’aria, e se qualcuno ritorna sul posto, alle volte gli vengono restituiti, ed è buffo vedere le facce di quei personaggi, che già sono al limite della fatica, arricciare la fronte davanti a un dejavù, forse in quel momento pensano che sia finita.. :-)     ” dedicato a tutte le piante di bocca larici “

1-2 ! E LA PONALE E’ REGINA DEL TDP
17 lug 2010 di QUELLI CHE..IL CICLO..

Nel giro di una settimana la splendida strada della Ponale sarà la protagonista assoluta del Tour de pance, in rapida successione farà da cornice alle due tappe regine del TDP 2010 : la cima Coppi di punta larici, con le sue pendenze da brividi, e la fantasmagoriga “Lucciole della Ponale”, ovvero quello che non si può chiedere di più in sella ad una bici ina notte d’estate.  Preparatevi dunque, se le gambe sembrano non reggere per la prima massacrante ascesa, potrete rifarvi il trucco con una scenografia da sballo per la notte delle lucciole, e magari far saltare il banco del Tour de pance con un po’ di fortuna al rischiatutto, magari abbinando la vostra Soccia’l card se non l’avete già giocata.  La tappa di punta larici l’abbiamo descritta nel articolo precedente, ricordiamo ancora che chi non avesse ancora prenotato per la cena di fine tappa al Panorama di Pregasina, di farlo al più presto.  Mentre per la settimana dopo, come da tradizione, al termine della prova, il comitato di Pregasina ci preparerà un ristoro alla chiesetta posta all’arrivo, dove una giuria locale designerà i migliori 10 per la scenografia luminosa e non solo, che varranno ben 100 punti in classifica, quindi datevi da fare !  In breve tempo il TDP subirà uno scossone in classifica, e se il “Wanted 2010 ” sembra adesso essere Mago G, magari dopo queste due splendide prove chissà…giocatevi bene le vostre carte.  Poi come saprete il tour andrà a riposo sino all’11 di settembre per il folle rush finale, ma per questo c’è tempo, ora concentratevi sulla mitica Ponale, a nostro giudizio uno degli itinerari più belli d’Europa, roba da TDP ! ;-)

LA PRIMA VOLTA DI PUNTA LARICI
14 lug 2010 di QUELLI CHE..IL CICLO..

C’era una volta lo spettro del muro di Padaro, la tappa più temuta nella storia del Tour de pance, ora molti sono convinti che la mitica cima Coppi di s.Giovanni sarà un felice ricordo, come una semplice sgambata al confronto dellla terribile ascesa di punta larici.  Ma questo lo scopriremo fra una settimana, lì si conteranno le vittime, i crampi e le crisi dell’anno scorso all’arrivo di s.Giovanni potrebbero ripetersi, ma crediamo che sia molto importante la gestione delle proprie forze.  Infatti, il percorso è molto complesso, se qualcuno oserà troppo per arrivare a Pregasina, poi potrebbe pagare a caro prezzo il secondo micidiale troncone, dove le pendenze a volte superano il 22 per cento sulla famigerata rampa battezzata non a caso : the hell (l’inferno ).  E se i primi della classe potrebbero impiegare addirittura tre quarti d’ora per arrivare a punta larici, gli ultimi potrebbero mettercene anche sei quarti d’ora, quindi per facilitare la carovana proponiamo come l’anno scorso, di una partenza anticipata per la fascia pro-tetta alle ore 18, mezz’ora prima del gruppo, naturalmente i tempi se li misureranno loro.  Abbiamo assolutamente bisogno che vi prenotiate come a Concei, perchè il gentilissimo staff dell’albergo Panorama di Pregasina avrebbe bisogno di sapere quante persone avranno a cena per la sera ( prezzo modico e trattamento familiare alle ore 20 e 30 ).  Inoltre come sempre se qualcuno volesse aiutarci, ci servirà sempre qualcuno che prenda i tempi all’arrivo.  Come sempre si raccomanda l’uso del caschetto e luci per chi ridiscende in bici da Pregasina.  A presto amici, e cercate di dormire sonni tranquilli, non pensate troppo a mercoledì.. :-)

T.D.P. (Là dove non arriva il tour de france )
8 lug 2010 di QUELLI CHE..IL CICLO..

Il TDP non dimentica il suo obbiettivo principale, quello di portare i suoi adepti nei luoghi più belli del Leggi il resto »

CONCEI : il lato selvaggio del TDP
30 giu 2010 di QUELLI CHE..IL CICLO..

E’ tempo di ruote grasse per i pancioni del tour, mercoledì prossimo, alle ore 19 andrà in scena una delle tappe più belle della manifestazione : la ” Concei cross “, da affrontare rigorosamente in mountain bike.  Lo scenario sarà il bellissimo anfiteatro della val concei, lungo il sentiero naturalistico del fondo valle, attraversando la foresta bellissima intorno al val sorda, per arrivare in località faggio e piegare nuovamente a sud, lungo un percorso non impegnativo e di rara bellezza.  Naturalmente fettucceremo i punti chiave del percorso, che misurerà all’incirca 9 km, poi metteremo 4 persone ( cercasi volontari ! ) nei punti di attraversamento sulla strada, il tutto per rendere chiaro e sicuro il tracciato.  Come abbiamo detto, la partenza sarà per le ore 19, il punto di ritrovo ( partenza e arrivo dell’anello ) è quello dell’anno scorso, al campo sportivo di lenzumo, portatevi caschetto, e luci per chi ridiscenderà in valle con la bici.  Al termine della prova, cena al campeggio al lago di pieve di ledro, dove abbiamo concordato un prezzo di euro 15 a persona per il seguente menu : Bis di primi con tagliatelle alla trentina e strangolapreti, a seguire tiramisù, acqua e vino a volontà e caffè incluso, ( birra ed altre eventuali escluse ).  Noi abbiamo pronosticato un numero tra le 60 e 70 persone per la cena, ma come sempre abbiamo bisogno della vostra collaborazione, quindi fate uno sforzo, e prenotate sin d’ora la vostra presenza ed eventualmente quella di familiari o amici al seguito.  Crediamo di aver detto tutto a riguardo, il resto lo ammirerete da soli lassù.

PENSIERI E..PALLINE
24 giu 2010 di QUELLI CHE..IL CICLO..

Un breve accenno al tappone virtuale andato in scena poche ore fa.  Si riconferma re delle biglie : Otto Risatti, dopo ben Leggi il resto »

“TAPPA AMARCORD” istruzioni per l’uso
17 giu 2010 di QUELLI CHE..IL CICLO..

Bene amici, fra pochi giorni   andrà in scena la singolare prova del TDP sulla sabbia, tirando la propria biglia sulla sabbia, anzichè in sella alla vostra bicicletta, un occasione per ridisegnare la classifica generale ai danni dei più dotati sui pedali, se ci credete, allora lucidate la vostra Sòccia’l card.  Ma sarà il divertimento a tener banco alla quinta prova di quest’anno, vediamo cosa ci aspetterà mercoledì sera.  Prima che vi illustriamo il programma della gara, teniamo ad informarvi che abbiamo attuato alcune necessarie modifiche sullo svolgimento della gara per sveltire il tutto, visto che lo scorso anno finimmo intorno alle 23 ed eravamo “solo” in 30.  Come annunciato il buffet lo organizzeremo tra di noi, a seconda delle possibilità porteremo cibarie sul posto ( dolce o salato ), mentre per il beveraggio, si potrebbe usufruire del bar dei sabbioni, restituendo così la cortesia di qualche bisogno, rimane il fatto che siamo comunque liberi di portarci tutto.   I primi che arriveranno, alle ore 19, cominceranno subito, gli altri che staranno fermi potranno rifocillarsi e fare il tifo. Il campo di gara sarà come sempre il campo di pallavolo, la pista grazie agli sforzi di alcuni di noi verrà allestita nel pomeriggio, qua sotto potrete vedere un disegno di come verrà ( su idea del grande Penny Ferraglia ).  Ora, come abbiamo detto, ipotizzando una nutrita partecipazione, abbiamo pensato che se saremo in 50, avremo 5 batterie di qualificazioni di 10 concorrenti, al termine di ciascuna batteria, come vedrete dal prospetto qui sotto, seguiranno altrettante finali per decidere le posizioni finali.  In questo modo tutti avranno la possibilità di giocarsi 2 partite, con annessi punti o penalità acquisiti sul campo ( +20 -. +30, +50 per il GPM per chi passerà per primo , poi - 20 e simpatici gavettoni per i più sfigati )  Portatevi la maglia del TDP, comode braghette ascellari, magari un asciugamano.. :-) e perchè no, qualcosina per fare il tifo..  Naturalmente monitoreremo costantemente l’evoluzione sulle previsioni del meteo, ma salvo perturbazioni stile invernale, crediamo che la prova si disputerà.  Se avete intenzione di raddoppiare al buio l’intera posta in gioco, beh questo è uno dei momenti per giocarsi la soccia’l card, valutate voi.  Detto questo, scaldate i vostri indici o anulari, cominciate a piegarvi sulle ginocchia, ( non sottovalutate alcuni movimenti ai quali non siete abituati, qualcuno l’anno scorso camminava a gambe larghe per qualche giorno, non avete più 12 anni.. :-)

ES. PER FINALI

” Il tempo delle biglie ” re-loaded
15 giu 2010 di QUELLI CHE..IL CICLO..

   ” IL TEMPO DELLE BIGLIE ”
 
Era l’Italia delle bombe, dell’austerity, degli scontri in piazza, ma era anche l’Italia che si lasciava giocare in strada dai ragazzini come me, che a dispetto dei periodi più bui che stava vivendo, sapeva regalare ancora dei momenti di rara bellezza.   E allora quando arrivava la bella stagione, se non era all’oratorio, pronipote dei più recenti e raffinati centri sportivi, poteva essere in una di quelle sporadiche chiazze di verde che resistevano quà e là tra i vari quartieri della città, ogni posto andava bene per il gioco delle biglie, all’interno di esse vi erano raffigurati i campioni del ciclismo, figli di un dio minore, oscurati dai divi del calcio come Mazzola e Rivera, che dividevano un Italia, già abbastanza divisa da altri gravi problemi, che comunque non sembravano più importanti di una domenica calcistica.   Una volta trovato il posto giusto, meglio di tutti erano quelli con la sabbia, si trascinava per i piedi il compagno di giochi, affinchè il suo fondoschiena disegnasse la pista dove i vari Gimondi, Bitossi, o Zandegù potessero sfrecciare rotolando nelle biglie da noi animate. Ricordo che un mio amico vinceva quasi sempre, e se noi avevamo biglie con campioni ben più titolati come Gimondi o Baronchelli, lui con quell’improbabile Gavazzi, che nelle corse reali in strada, era un eterno piazzato, sulla magica sabbia dei nostri giochi arrivava quasi sempre davanti.   Ma non erano solo bambini a partecipare a questo gioco popolare, anzi non era raro ritrovarsi chinati sulla pista di sabbia con chi l’età dello sviluppo l’aveva già passata da un pezzo, e ormai non aveva più le ginocchia sbucciate.   Quel pomeriggio lo ricordo ancora, i giardinetti dove giocavamo tra i palazzi di una Milano finalmente sgombra dalla nebbia che l’attanagliava dal lungo inverno, erano più popolati del solito, vicino a noi, seduto su di una panchina, un uomo di una certa età ascoltava una radiolina portatile, il volume era abbastanza alto per capire tra gli schiamazzi dei bambini, le ultime notizie dellla giornata, e così tra un tiro di biglie e l’altro, le indignazioni dei politici alla radio per l’ennesima strage di civili ad opera di una bomba esplosa tra la folla, un altra tristissima pagina dell’Italia di quel tempo, quella di Brescia del 1974.   Però era più che normale che certe notizie ci scalfissero solo di striscio, in fondo eravamo ancora dei bambini, avevamo il diritto di volare un po’ più in alto, di poter continuare a credere ancora o di poter ribaltare storie già scritte o scontate, così quando ci fermammo esausti sulla sabbia mangiando un ghiacciolo alla menta, alla radio scorreva un titolo di coda sugli avvenimenti sportivi della giornata, annunciarono con nostro stupore che un certo ciclista di nome Gavazzi aveva vinto in volata la sua prima tappa al giro d’Italia, non credemmo alle nostre orecchie, la fantasia o la realtà delle nostre biglie aveva trionfato, potevamo davvero credere che un giorno il futuro l’avremmo fatto anche noi, e questo ci bastava.

»  Autore: Quelli che...il ciclo..   »  Style: Ahren Ahimsa