2000 ” Un giorno dal Leoni “ Inizia il secondo millennio, la fine del mondo non è arrivata, e allora l’umanità continuerà a fare gli stessi sbagli di sempre. A Riva del Garda, una ridente cittadina sul grande lago, c’è sempre stata una lunga tradizione e predisposizione per la goliardia, tanto per citare qualche evento ricordiamo : il ” Golia “, o il ” Roland smarzon “, dove i gesti atletici spesso si confondevano con la comicità . Fece capolino anche il Tour de pance, ma non ebbe mai la pretesa di diventare un evento ” confezionato “, anzi, quasi quasi si è sempre cercato di tenerlo nascosto, quasi fosse un piccolo angolo di paradiso, tra il già esausto panorama ciclistico, tenendolo lontano anche da eventuali sponsor che magari avrebbero potuto manipolarne il divertimento. L’anno zero del Tour de pance vide cominciare la lunga egemonia del re Cannibal, ma fu anche l’edizione dei duelli all’arma bianca, ovvero con mezzi non proprio all’avanguardia, a quel tempo non esisteva ancora il sito web, e i partecipanti si trovavano nella gelateria di jimmi, dove Enriquez l’aveva tappezzata di foto, articoli ed altre diavolerie..
2001 “Odissea nell’ospizio “ L’anno delle rivincite, ma anche dei veleni, il 2001 vide crescere piano piano anche il numero dei suoi partecipanti, e anche l’età media. Per la prima volta contò tra le sue file anche qualche straniero, Farid dal marocco e Rob, fuori categoria, ex triatleta canadese. Ma fu ancora il re Cannibal a vincere il titolo, e anzi la sua condizione crebbe a tal punto, che se si eccetua l’apparizione di Rob, il divario tra lui e gli altri era a dir poco imbarazzante. Ma come leggerete più avanti, ci avrebbero poi pensato altri personaggi a surriscaldare il clima, sino alle volte a comprometterne il divertimento.
2005 ” Lo strazio continua “ La scintilla che alimentò una brace mai spenta partì da fanciulla, quando in una delle nostre gite in bicicletta primaverili, la nostra amica Lady in speck ( così denominata scherzosamente perchè veniva dalla val gardena ) fece un allungo in salita e ci lasciò senza fiato. Quando guardai Pawel ( il ciclone ), affranto per esser stato lasciato sul posto da quella donzella, capì subito che stava per cominciare una nuova stagione di sfide sui pedali. Decidemmo di rimettere in piedi il Tour de pance, ma questa volta, per evitare quell’ eccessivo agonismo, mettemmo dei paletti, e qualcuno finì tra i fuori categoria, fu così che quell’anno la spuntò proprio Il ciclone Pawel, che contro ogni previsione riuscì a calare di peso come non gli riuscì mai più, e si aggiudicò il TDP della rinascita. Inizialmente formammo due squadre, la prima capitanata dal patron Jimmi ( Barracuda bar ), e la seconda da Enriquez ( La montanara ), con ognuna la sua divisa, fu interessante ma difficile da gestire in quanto a volte v’erano più personaggi di una squadra, e poi comunque a prevalere erano sempre i gesti singoli. Assumemmo in cambio di poche birre anche uno psicologo perchè ci seguisse in corsa e magari ci potesse spronare di più, ma i suoi metodi si rivelarono poco ortodossi, anche se a volte i suoi insulti ebbero gli effetti sperati su qualche personaggio. Avevamo anche un amico cameraman, ma già alla seconda tappa, ci accorgemmo che sulla sua camera c’erano solo i fondoschiena delle signorine che incontrava per la strada. I giornali locali cominciarono a dedicare ampio spazio all’evento, poi nacque il sito web del TDP, e da quel momento le nostre malefatte erano sotto gli occhi di tutti.
2006 ” Si salvi chi può.. “ Anno importante il 2006, moltissime le novità inserite in programma e notevole crescita di partecipanti e sopratutto perchè il Tour de pance acquisterà un identità sempre più gloliardica. Comparvero subito le maglie da carcerato, una divisa particolarissima con quel 6969 che farà scalpore e successo, tant’è vero che anche i mass media si interessarono sempre di più a questa singolare corsa a tappe. Comparve la prima tappa notturna sulla Ponale e la tappa all’alba per accrescere sempre di più lo spirito di avventura. Ma fu anche il primo tour deciso dalla fortuna con la nuova formula del rischiatutto, infatti proprio in quella tappa, tenuta per ultima, Giampa fece saltare il banco del tour proprio alle spese di Cannibal, che aveva comandato la classifica dall’inizio alla fine ( Ci mise molto Cannibal a digerire quello smacco, dopo esser stato messo fuori categoria nel 2005, avrebbe infilato il quarto TDP consegutivo, ma.. ). Inoltre, tutto il TDP fu scosso dal terribile incidente ( non in corsa ) del Malox, rimase a lungo giù dalla sella della sua bici, ma a grande richiesta fu ripetuta la prova del lago di Tenno per il suo ritorno in autunno, questo ed altri particolari fecero sempre di più consolidare un gruppo davvero straordinario.
2007 ” Perdona loro..” Dopo l’enorme seguito avuto nell’edizione precedente non poteva essere che così, un inizio col ” rischiatutto “, proprio come era finito il Tour dell’anno prima, un sacco di gente al via, quasi sessanta picchiatelli travestiti nei modi più folli, pedalando con allegria. E per tutto il proseguo della manifestazione, l’entusiasmo, la goliardia regnarono sovrani, in più ci fu spazio per una piccola rappresentazione teatrale in piazza contro il fenomeno del doping,il problema fu trattato naturalmente con la satira che contraddistingue il gruppo. Poi fu inserita una nuova versione della cronometro ad Oltra, al termine della prova si abbinarono i tempi del primo classificato con l’ultimo, il secondo col penultimo e così via.., fu lì che si conobbe il vincitore del 2007, che fu Ciaramdanak, molto bravo a controllare i suoi avversari, ma Mago G stava facendo solo le prove per l’anno dopo.. Nel corso dell’estate, il Tour de pance suscitò l’interesse anche di qualche televisione, ci furono interviste anche sulle radio nazionali, ciònonostante si è sempre cercato di non farsi influenzare da sponsor o altre idee che avrebbero potuto far perdere l’identità al nostro giocattolino.
2008 ” L’ultima spiaggia “ Altra grande rivoluzione al Tour de pance, questa edizione metterà in tavola tutta la goliardia possibile per contrastare un pochettino lo strapotere dei duri del pedale, sarà un divertimento che farà tornare bambini tutti i picchiatelli della carovana, ma alla fine nessuno riuscì a fermare la potenza di Mago G. Sarà la prima volta della ” caccia al tesoro “, una prova esilarante, però allo stesso tempo anche dura, un gioco di squadra che ha incantato il TDP. Poi un altra diavoleria escogitata dal patròn per rendere ancora più incerta la competizione fu l’avvento della lotteria a fine gara, ovvero tramite pesca delle palline, una sola colorita di nero avrebbe regalato in più 50 punti in classifica senza sudare. Inoltre la formula ” rischiatutto ” fu applicata alla già splendida tappa della notturna sulla Ponale, con l’intento di goderne più a lungo dell’ascesa in compagnia, idea azzeccata, ma poi rivista nell’anno successivo. Ma la vera novità fu la tappa virtuale, ovvero un enorme gioco dell’oca umano, senza bicilette e pochi vestiti, una festa in piena regola innaffiata da ettolitri di birra e gavettoni. Ci fu anche una sfilata decisamente più incisiva e corposa per rendere omaggio alla lotta contro il fenomeno del doping, e qui la satira del Tour de pance ha reso davvero l’idea di come l’ironia possa colpire di più delle false promessedi quelli che dovrebbero tutelare lo sport. Ciliegina sulla torta, la componente avventura entrò in gioco per il gran finale: ” Quella sporca ultima corsa ” ( titolo anche del libro sul TDP, finito di scrivere nel 2007 ), una prova non di forza ma di resistenza, ha regalato altri momenti di sana follia alla manifestazione, e nell’anno dopo esplose definitivamente. Tanti, sempre di più i partecipanti, e sopratutto i nuovi arrivi sono diventati subito colonne del tour, e la continuavano a chiamare terapia .
2009 ” Yes i can ! “ Mentre in tutto il mondo infuria una delle crisi economiche più pesanti del secolo, la speranza risulterà essere la medicina comune per combattere il pessimismo sul futuro, e anche il Tour de pance cercherà di proteggere le fasce più deboli : ecco allora la ” Soccià’l card “. Il TDP 2009, storia dei giorni nostri, continuerà sulla falsa riga dell’edizione precedente, tappe dure alternate con altre di puro divertimento, avventurose ma condite dalla solita allegria. Sarà l’anno di Taeng mo, indiscusso leader sui pedali, ma sempre pronto a mettere da parte l’agonismo pur di divertirsi. Ormai del vecchio nucleo storico del TDP rimangono solo pochissimi elementi, ma lo spirito tramandato rimane sempre lo stesso, e così i nuovi personaggi che si sono inseriti nel gruppo hanno ridato nuova linfa alla manifestazione con entusiasmo e nuove idee. Le novità di quest’anno sono state : la tappa virtuale giocata sulla sabbia col mitico gioco delle biglie, un successo in tutti i sensi, rilanciando così una splendida tradizione da spiaggia che tanto divertì le generazioni passate. Inoltre la prima prova disputata in mountain bike su un circuito bellissimo tra i boschi della val Concei.